Riforma fiscale: novità per i Giochi con maggiori tutele per minori e legalità

Pubblicata in Gazzetta del 14 agosto la Legge delega per la riforma fiscale, Legge n. 111 2023.

Si conferma il modello organizzativo del sistema dei giochi basato sul regime concessorio e autorizzatorio e si prevedono princìpi e criteri direttivi per il riordino delle disposizioni vigenti in materia di giochi pubblici.

Nel dettaglio, viene data specifica attenzione, tra l’altro:

  • alla tutela dei soggetti maggiormente vulnerabili e alla prevenzione dei fenomeni di disturbi da gioco d’azzardo, 
  • alla dislocazione territoriale degli esercizi, 
  • ai requisiti soggettivi e di onorabilità dei soggetti concessionari, 
  • alla crisi del rapporto concessorio, 
  • alla riserva statale nella organizzazione ed esercizio dei giochi,
  • al prelievo erariale, 
  • alla partecipazione degli enti locali al procedimento di autorizzazione e di pianificazione, 
  • alle regole di rilascio delle licenze, alla disciplina dei controlli e dell’accertamento dei tributi, 
  • alla qualificazione e alla responsabilità degli organismi di certificazione degli apparecchi da intrattenimento. 

Viene precisato che si rinvia inoltre a un decreto del Ministero dell’economia e delle finanze la definizione di un programma di contrasto al gioco illegale e si prevede la presentazione alle Camera di una relazione annuale del Ministro dell’economia e delle finanze sul settore del gioco pubblico.

Riforma fiscale: novità per i Giochi con maggiori tutele per minori e legalità

Tra le altre misure, relativamente alla tutela dei minori e alla prevenzione del gioco illegale, si prevede l'introduzione di misure tecniche e normative finalizzate a garantire una piena tutela dei soggetti maggiormente vulnerabili, nonché a prevenire i fenomeni di disturbi da gioco d’azzardo (DGA) e di gioco minorile, quali:

  • diminuzione dei limiti di giocata e di vincita;
  • obbligo della formazione continua dei gestori e degli esercenti;
  • rafforzamento dei meccanismi di autoesclusione dal gioco, anche sulla base di un registro nazionale al quale possono iscriversi i soggetti che chiedono di essere esclusi dalla partecipazione in qualsiasi forma ai giochi con vincita in denaro;
  • previsione di caratteristiche minime che devono possedere le sale e gli altri luoghi in cui si offre gioco;
  • certificazione di ogni singolo apparecchio, con passaggio graduale, tenendo conto del periodo di ammortamento degli investimenti effettuati, ad apparecchi che consentono il gioco solo da ambiente remoto, facenti parte di sistemi di gioco non alterabili;
  • divieto di raccogliere gioco su competizioni sportive dilettantistiche riservate esclusivamente a minori di anni diciotto;
  • una ulteriore misura, introdotta durante l’esame in sede referente, prevede l’impiego di forme di comunicazione del gioco legale coerenti con l'esigenza di tutela dei soggetti più vulnerabili;
  • e inoltre per potenziare il contrasto del gioco illegale e delle infiltrazioni delle organizzazioni criminali nell’offerta di gioco, rafforzamento della disciplina sulla trasparenza e sui requisiti soggettivi e di onorabilità dei soggetti che, direttamente o indirettamente, controllano o partecipano al capitale delle società concessionarie dei giochi pubblici, nonché dei relativi esponenti aziendali, prevedendo altresì specifiche cause di decadenza dalle concessioni e di esclusione dalle gare per il rilascio delle concessioni, anche per società fiduciarie, fondi di investimento e trust che detengono, anche indirettamente, partecipazioni al capitale o al patrimonio di società concessionarie di giochi pubblici e che risultano non rispettare l’obbligo di dichiarazione dell’identità del soggetto indirettamente partecipante; individuazione altresì di limiti massimi di concentrazione, per ciascun concessionario e relativi soggetti proprietari o controllanti, della gestione di luoghi fisici di offerta di gioco.