Dichiarazione Aiuti di Stato: arriva il NO del MEF alla proroga

Il Ministro dell'Economia conferma il NO alla proroga della data del 30 giugno per l'invio della dichiarazione aiuti di stato.

Ricordiamo che entro il 30 giugno le imprese dovranno dichiarare gli aiuti Covid di cui hanno beneficiato in piena pandemia nel rispetto dei tetti del Temporary framework. 

Federico Freni sottosegretario al MEF in risposta a un question time in commissione Finanze alla Camera, ha sottolineato che nella dichiarazione sono contenute quelle informazioni necessarie all’agenzia delle Entrate per effettuare entro la fine del 2022 la registrazione degli aiuti individuali, fruiti nel 2020, nel Registro nazionale degli aiuti di Stato (Rna). 

La mole di dati da gestire con una proroga «pregiudicherebbe il rispetto della scadenza del 31 dicembre 2022» per realizzare correttamente la registrazione degli aiuti. 

Si ipotizza però uno slittamento al 30 settembre, per andare incontro alle esigenze di professionisti e imprese, a condizioni di accompagnarlo con un «pari differimento», del termine finale per la registrazione degli aiuti sul registro nazionale.

Inoltre, Freni sottolinea che nell’autodichiarazione sono contenute informazioni che non sono in possesso dell’agenzia delle Entrate come ad esempio il dettaglio delle allocazioni degli aiuti ricevuti nella sezione 3.1 o nella sezione 3.12 del Temporary framework e il peso dei requisiti relativi alle rispettive sezioni. 

Ricordiamo che l'ANC Associazione Nazionale Commercialisti con comunicato del 28 aprile 2022 pubblicato sul proprio sito internet, chiedeva di prorogare dal 30 giugno al 31 ottobre l'invio della dichiarazione degli aiuti di stato covid il cui modello è stato approvato dall'ADE con provvedimento del 27 aprile. (Leggi anche Aiuti di Stato pronto il modello per comunicare i sostegni ricevuti)

In particolare, il comunicato specifica che il termine del 30 giugno è inadeguato all'adempimento.

Queste le dichiarazioni di Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti 

“L’Agenzia delle Entrate  si è presa evidentemente molto tempo per definire e mettere a disposizione degli utenti il modello, considerato che il decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze che ha previsto l’autodichiarazione, la cui finalità è attestare il rispetto dei massimali e delle condizioni stabilite per gli aiuti di stato secondo il Temporary Framework della Commissione europea, è dell’11 dicembre 2021.Dopo quindi oltre 4 mesi dal provvedimento normativo l’Agenzia delle Entrate rende disponibile alle imprese e ai professionisti economici che le assistono il modello e le indicazioni per la sua presentazione, prevedendo un termine del tutto inadeguato, inutilmente stringente, che non tiene minimamente conto del carico di lavoro che in questo particolare periodo grava sui professionisti, alle prese con un calendario fiscale che ogni anno invece di semplificarsi si infittisce".

Secondo Cuchel la scadenza è solo formalmente rispettosa dello Statuto del Contribuente (lo stesso vieta di imporre ai contribuenti adempimenti che scadano prima di 60 giorni dalla loro entrata) in quanto le condizioni esistenti la rendono comunque inadeguata e in grado solo di creare disagio e difficoltà a contribuenti e professionisti.

ANC nel comunicato chiede dunque che:

  • per l’invio telematico della dichiarazione sostitutiva per gli aiuti di stato sia riconosciuto un tempo maggiore, spostando il termine al 31 ottobre 
  • che i dati richiesti siano unicamente quelli non ancora in possesso della PA eliminando ogni sorta di duplicazione,
  • che da parte della PA ci sia comunque sempre una risposta tempestiva quando si verificano malfunzionamenti, rallentamenti o blocchi del sistema che generano sempre pesanti disservizi.