Bonus acqua potabile 2023: invio modello entro il 28 febbraio

Dal 1 al 28 febbraio occorre inviare il modello per il bonus acqua potabile per le spese sostenute dal 1 al 31 dicembre 2023.

Ricordiamo che il bonus è stato appunto esteso al 31.12.2023 e tal fine l'agenzia delle entrate con il Provvedimento n 3221/2024 ha modificato il precedente provvedimento n. 153000 del 16 giugno 2021 (come modificato con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate n. 28334 2 del 28 gennaio 2022) con criteri e delle modalità di applicazione e fruizione del credito d’imposta per l'acquisto e l'installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e addizione di anidride carbonica alimentare E290.

Con il medesimo provvedimento è stato approvato il modello di “Comunicazione delle spese per il miglioramento dell’acqua potabile”, da inviare all’Agenzia delle entrate dal 1° febbraio al 28 febbraio dell’anno successivo a quello di sostenimento delle spese agevolabili.

L’articolo 1, comma 713, della legge 30 dicembre 2021, n. 234, ha prorogato al 31 dicembre 2023 l’agevolazione prevista dal citato articolo 1, comma 1087, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, stabilendo quale limite di spesa complessivo per l’anno 2023 un importo pari a 1,5 milioni di euro. 

Al fine di dare attuazione alla disposizione e consentire ai soggetti interessati di fruire del credito d’imposta anche per le spese sostenute nel 2023, con il presente provvedimento in del 9 gennaio 2024 sono disposte le modifiche ai punti 3.1 e 7.1 e alle motivazioni del provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate n. 153000 del 16 giugno 2021.

Bonus acqua potabile: che cos'è

Il bonus acqua potabile, al fine di razionalizzare l’uso dell’acqua e ridurre il consumo di contenitori di plastica, prevede un credito d'imposta del 50% delle spese sostenute per l'acquisto e l'installazione di sistemi di:

  • filtraggio
  • mineralizzazione
  • raffreddamento e/o addizione di anidride carbonica alimentare

finalizzati al miglioramento qualitativo delle acque per il consumo umano erogate da acquedotti.

L’importo massimo delle spese su cui calcolare l’agevolazione è fissato a:

  • 1.000 euro per ciascun immobile, per le persone fisiche,
  • 5.000 euro per ogni immobile adibito all’attività commerciale o istituzionale, per gli esercenti attività d’impresa, arti e professioni e gli enti non commerciali.

Attenzione al fatto che, le informazioni sugli interventi andranno trasmesse in via telematica all’Enea.

Bonus acqua potabile: come richiederlo

Per avere diritto al bonus acqua potabile, la spesa relativa ai sistemi di cui sopra, deve essere documentata da una fattura elettronica o un documento commerciale in cui sia riportato il codice fiscale del soggetto che richiede il credito. 

Per i privati e in generale i soggetti diversi da quelli esercenti attività d’impresa in regime di contabilità ordinaria, il pagamento va effettuato con versamento bancario o postale o con altri sistemi di pagamento diversi dai contanti.

L’ammontare delle spese agevolabili va comunicato all’Agenzia delle Entrate tra il 1° febbraio e il 28 febbraio dell’anno successivo al quello di sostenimento del costo tramite il servizio web disponibile nellarea riservata del sito dell’Agenzia. accedendo dal seguente percorso:

  • accesso all’area riservata,
  • sezione Servizi
  • categoria Agevolazioni
  • voce Credito di imposta per il miglioramento dell’acqua potabile.

In alternativa, è possibile inviare la comunicazione dopo averla predisposta in un file conforme alle specifiche tecniche presenti nella scheda informativa: scarica qui il modello e le istruzioni.

Si ricorda che il bonus può essere utilizzato in compensazione tramite F24, oppure, per le persone fisiche non esercenti attività d’impresa o lavoro autonomo, anche nella dichiarazione dei redditi riferita all’anno della spesa e in quelle degli anni successivi fino al completo utilizzo del bonus. 

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